In ordine di tempo, prima viene il citofono analogico, dopo il digitale. Ma come si fa a capire l’opportunità di installare l’uno o l’altro, a seconda della contingenza e del contesto ambientale? Se si deve realizzare una villetta o una palazzina condominiale ‘ex novo’ o in fase di ristrutturazione, è consigliabile installare un citofono (o videocitofono) digitale, anziché analogico, sia per una questione di praticità operativa che per le prestazioni offerte dal dispositivo. Mentre, infatti, il dispositivo analogico ha bisogno di una serie di fili e cavi di collegamento che richiedono anche una certa complessità nella manutenzione, per via delle componenti che si usurano col tempo, il modello digitale più avanzato e meno impegnativo, oltre che rapido e facile da usare. Anche l’installazione risulta più agile e non abbisogna di particolari interventi specifici, in quanto il dispositivo digitale necessita al massimo di un paio di fili e, pertanto, data la semplicità dell’assemblaggio, garantisce anche una maggiore durata senza dover provvedere a particolari interventi di manutenzione e, quel che più conta, se si vive in un contesto condominiale, senza interferire con l’impianto centralizzato.

C’è, poi, da dire che il citofono digitale surclassa l’analogico per una serie di opzioni aggiuntive. Partendo da un’analisi sommaria delle caratteristiche delle principali varianti di citofoni si possono rinvenire i modelli integrati, equipaggiati di svariate funzionalità accessorie, in grado di integrare i sistemi di videosorveglianza o la stessa dinamica d’uso del dispositivo. Un’ulteriore classificazione degli impianti di videocitofoni può essere fatta proprio sulla base delle funzioni di sicurezza, a seconda se siano a telecamera orientabile, con monitor visualizzabile da ogni angolatura e in base alle specifiche della porta o portone di ingresso, se ad esempio è blindato o provvisto di sensore di avviso se la porta resta aperta.

Altre discriminanti riguardano il modo in cui i citofoni o videocitofoni comunicano con gli altri appartamenti negli stabili in condominio, a quali funzioni si affidano per individuare eventuali malintenzionati che si aggirano davanti casa con fare sospetto e quali sistemi audiovisivi adottano per la registrazione e memorizzazione delle immagini, che nei modelli avanzati sono accompagnate da data e ora delle riprese. Inoltre, vanno valutate le modalità di collegamento dell’impianto con il sistema di allarme, che fa del citofono qualcosa di più di un dispositivo di servizio per rispondere al campanello di casa, ma un vero impianto di videosorveglianza e monitoraggio.